SELVAGGIO!

by ESF

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about

LP fuori il 28 dicembre 2013.
Coproduzione: Mescaleros Crew, BloodySound Fucktory, FalloDischi, QSQDR, Plan8 Records, Que Suerte! Records.

credits

released December 28, 2013

Registrato nel 2012 insieme a Gabriele nella sala prove di Fabio.
Mixato e masterizzato nel 2013 con il meccanico del suono Beppe, a casa sua.
Disegno di Ricky Headcheese, grafica di Zanna.

license

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about

ESF La Spezia, Italy

ESF si annida sottoterra dal 2001 e non ha bisogno di un meteorologo per sapere che la catastrofe c'è già stata.

Niente copyright, la musica è nell'aria, la musica è di tutti.

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Track Name: Vota lista nichi
Vota lista nichi!
Vota panico tra i ricchi!
Vota trip negli acquedotti!

E feste in ville saccheggiate.
Ruba tutto quello che riesci,
è tutto quello che avrai.
Lo sai.

Vota lista nichi!
Vota basta lavorare!
Vota orge in cattedrale!

E roghi di proprietà private.
Brucia tutto quello che invidi,
tanto a te non toccherà mai.
Lo sai.

Vota lista nichi
non far finta di niente
calpesta le speranze
di chi ancora se la sente.
Vota il sindaco impiccato
alle budella del tuo capo.
Gli sballi che non hai provato mai,
le gioie che non hai vissuto mai.

Renditi fiero di te.
Goditi il meglio di te
Il lato selvaggio di te.

La catastrofe è il presente
vota lista niente!
Track Name: Guvano
Benvenuto nel mondo dopo lo scoppio.
Frantumi di classe operaia
ad accanirsi su avanzi di produzione,
e noi passeggeri sconvolti
sul trenino della leggera.

Voglia di lavorare
saltami addosso
portami al climax
lasciami inerme
steso sul letto
anche questa mattina
stabilmente occupato
a fare melina.

Me ne importa poco,
io vado a Guvano!

Strappami al sonno
domenica all'alba
rubami l'aria
sbattimi in strada
con gli occhi in mano
e la luce che taglia
postumi e pare
su Viale Italia.

In fondo, si tratta soltanto di scansare
bisogna solo sottrarsi,
scampare.
Non calcolare il danno,
abbraccialo.
Non ingoiare il rospo,
leccalo,
e aspetta che sale,
sale, sale, sale!

Basta.
The End.
E' la fine - la fine del viaggio.

Prototipi umani
lontani da archetipi
uguali quel tanto
da farsi stereotipi.
Ho preso coscienza,
ho capito il trucco:
sereno, mi spoglio di tutto
per vivere nudo
aspettando l'infarto.
Track Name: Quando eravamo giovani
Mi chiedi com'è che eravamo,
ma siamo chiusi in casa da secoli
e ormai non abbiamo memoria.
Noi che avevamo tutte le risposte
cacciate sicure nelle tasche
che poi ci accorgemmo bucate.

Tu devi spingerti fino
fino al limite estremo, sì.
Darti fino all'ultima goccia,
perché prima o poi tocca a te.

Mi chiedi dov'è che eravamo
a fare tutti quei discorsi,
e com'è che ci siamo già persi.
Ma quand'è che ci siamo stati?
Generazione di stronzi,
illusi, mai davvero coinvolti.

Tu devi spingerti fino
fino al limite estremo, sì.
Darti fino all'ultima goccia,
perché prima o poi tocca a te.

Per mancanza di tempo, di palle, di forza,
o di quello che cazzo è,
è andata così e ognuno per se.
Certo, non siamo gli unici
ad essersi fatti fregare,
a crepare di noia
che almeno
non muori di fame.
E affoga, o ingoia
e tira a campare.
La sveglia,
la droga,
che balle
che piove.
E poi, vallo un po' a immaginare che sei vivo.
Track Name: Potevi essere tu
(cover di History Lesson - Part II
dei Minutemen, testo riadattato)

'Sta roba poteva farla chiunque,
le nostre facce ne siano prova.
Io e i fanti, a suonare da una vita.
Il punk rock ce l'ha cambiata.

Abbiamo imparato il punk rock in Skaletta.
Dalle borgate, dalla periferia
in bus senza biglietto,
per andare a bere e a pogare.

Signor narratore, ma per favore!
La mia vita sembra una canzone di De André.
Potrei essere uno dei suoi ubriaconi,
uno dei suoi perdenti.

Questa band potevi essere tu,
un migrante, un vecchio pazzo,
un militante, o un tossico.
Io e i fanti, in giro a suonare.
Track Name: T.S.O.
Divori i giorni, le ore, i minuti,
i secondi.
Sbatti la testa contro
il muro.
L'ansia governa ogni tuo movimento,
esci di casa ma vaghi
sconvolto.
Sai già che è una questione di tempo:
arrivare a domani
non ha più senso.

Domani, domani
diventa
la tua ossessione
la soluzione
la cura, la tua cura.

Non bastano i calmanti a calmarti,
ti tuffi nell'alcool, ingoi,
riparti.
Cerchi con cristo il tuo senso?
Manca la voglia, manca
la voglia.

Forse non c'è un domani,
forse sei già morto.
Anche il migliore
prima o poi
muore.
Track Name: Ora o mai più
Ormai ci sono, non posso lamentarmi.
Devo sbrigarmi ad andare via di qua.
Frugo in un mobile, anta di destra:
camicie, giacche,
una divisa da caramba!
Non ho neanche il tempo per lo spavento
che si apre la porta e i passi sono già di là.
Che sta succedendo?
Sono arrivati, devo andare via...

Metri di salto
soltanto un gatto
potrebbe cadere in piedi
- non pensare, lanciati!

Salta e lanciati, ora o mai più.
Salta e lanciati, buttati giù.
Ora o mai più.

Questione di attimi, ma mi sembran secoli.
Stringo gli stipiti.
E' alto, cazzo
- non guardare giù.
Per un momento, un pensiero distinto:
giuro, io
giuro, non lo faccio mai più.

Metri di salto
soltanto un gatto
potrebbe cadere in piedi
- non pensare, lanciati!

Salta e lanciati, ora o mai più.
Salta e lanciati, buttati giù.
Ora o mai più.

"Nelle case a grattare,
io ci vado da solo.
Non mi serve un palo.
Tanto son pochi franchi".
Mi vantavo davanti
agli amici del bar.
Mi vedessero ora,
ora che ce l'ho nel culo.
O volo in cortile,
o in mano a un caramba.
Volo.

So che non ci si crede, ma è andata così:
ho centrato una siepe e sono ancora qui.
Dovrei forse vederci una qualche morale
ma penso soltanto che mi è andata male.
Track Name: Addio mamma vado al bar
Addio mamma, vado al bar.
Ciao, eh!
Ciao.
Track Name: Una cosa semplice
(testo riadattato da
Lob Des Kommunismus di B. Brecht)

E' ragionevole, chiunque lo capisce: è facile.
Se non sei uno sfruttatore lo puoi intendere
e va bene anche per te, informatene.

Una cosa semplice
difficile da farsi.

Sono i più stupidi a chiamarlo stupido,
ed i più sudici lo chiamano sudicio.
Ma è contro il sudiciume e la stupidità,
contro il sudiciume e la sua stupidità.

Una cosa semplice
difficile da farsi.

Gli sfruttatori lo chiamano delitto.

Ma noi sappiamo:
è la fine dei delitti.
Non è certo follia, anzi:
ne sancirebbe il termine.
Esso non è caos
ma ordine, invece.

Una cosa semplice
difficile da farsi.
Track Name: Guerra!
"Che bandito fortunato!"
Così ha detto il soldato
che gli ha sparato.
Il bandito ha due buchi nella gamba
e un femore spezzato.
La fortuna è che poi
la machine gun s'è inceppata.

La gamba gli fa un male cane.

Il bandito fortunato
ha diociott'anni e molti nomi,
non tutti veri.
Si fa chiamare "spezia" tra i forestieri.
La stampa di regime scrive: comunista.
La stampa di regime dice: terrorista.
Criminale.

Neppure il diavolo lo vuole.

Il bandito fortunato, ora
è steso sopra a un carro, prigioniero
in attesa di un futuro breve e amaro.
Camilla sale e non si fa vedere,
tiene una fiala stretta in mano,
gli fa segno di tacere.
Lui spera che sia veleno,
ma è meglio ancora.

Morfina.
Oh, si.

Il bandito fortunato
è svegliato da raffiche e granate.
E' confuso, il convoglio si è fermato.
Sente una voce chiamare:
"Spezia! Sei vivo?"
Alza un braccio tra le esplosioni,
un proiettile gli morde le dita.
Che male!
Certo che è vivo!
Conta fino a tre, si butta giù dal camion,
striscia verso la voce e non ha più paura.
Sa che a volte basta un po' di
stramaledetta
fortuna.

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